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In occasione del Campionato Europeo Ufo 22 è stato comunicato il cambio di presidenza della classe. Dopo 18 anni di presidenza, Giorgio Zorzi ha dato le dimissioni, e il Consiglio ha eletto, come suo successore, Giovanni Pezzoni. Nella breve intervista che segue abbiamo chiesto al neo-presidente quali siano i suoi obiettivi per gli anni a venire. 

Buongiorno signor Pezzoni, per cominciare congratulazioni e “in bocca al lupo” per la sua nuova carica. Ci può parlare di cosa significa per lei far parte della classe Ufo 22 e, oggi, esserne il presidente?

«Per me fare parte della classe Ufo 22 vuol dire condividere bellissime esperienze in acqua e a terra con persone simpatiche e navigare su un monotipo divertente e veloce.
Sono consapevole che, accettando il ruolo presidente, mi sono assunto una grossa responsabilità, ma sono tranquillo perché ho al mio fianco dei consiglieri molto in gamba.»

Quali sono gli obiettivi della sua presidenza e quali sono i suoi programmi per la classe Ufo 22?

«Direi che l’obiettivo principale sia quello di far partecipare più barche possibile alle regate.»

Quali gli obiettivi per la prossima stagione?

«Per la prossima stagione cercheremo di incentivare al massimo gli armatori a partecipare alle regate, l’idea è di rivolgersi soprattutto ai giovani e alle “quote rosa”.
Cercheremo anche di rafforzare ulteriormente i già solidi rapporti con i cugini di Austria e Germania. Per la prossima stagione sarà impossibile ma a breve mi piacerebbe includere l’UFO 22 alla Primo Cup a Montecarlo, a cui ho partecipato per diversi anni quando ero armatore di un surprise, e che ritengo sia una bellissima esperienza che un bel trampolino per far conoscere la nostra classe.»

Prendere l’eredità di Giorgio Zorzi, che ha guidato la classe per 18 anni, deve essere molto impegnativo. Quali consigli le ha dato l’ex-presidente?

«Diventare presidente dopo Giorgio penso sia un compito gravoso per chiunque, lui ha dedicato tanto e fatto tantissimo per la classe spero di essere all’altezza.
Mi consola il fatto che lui faccia ancora parte del consiglio e sicuramente mi aiuterà in questo passaggio.»